Vivente, collettività, intelligenza.
Ci sono città, medie e piccole, che condividono grandi sfide contemporanee. Appartengono alla nostra regione, la Liguria, e si estendono su tutto il territorio nazionale.

Sarzana si fa portavoce e modello, scegliendo di orientare il progetto di Capitale Italiana della Cultura 2028 verso tre obiettivi: il vivente, la collettività, l’intelligenza.
Verso il vivente
Verso il vivente
Patrimonio,
ambiente, persone
Il vivente è ciò che tiene insieme cultura e natura.
A Sarzana questo legame nasce dal fiume Magra, che da secoli modella il territorio e intreccia saperi, mestieri, biodiversità e relazioni.
Oggi questa rete diventa un punto di partenza per ripensare i modi dell’abitare. Il paesaggio fluviale è una risorsa attiva: un archivio di storie, un laboratorio a cielo aperto, uno spazio per immaginare una nuova idea di urbanità. Sarzana si muove verso una cultura vivente, che si rigenera nel tempo. Fatta di un dialogo continuo tra l’opera dell’uomo e quella della Terra.

Verso la comunità
Verso la comunità
Spazio all’accoglienza
Una comunità è viva quando si prende cura.
Sarzana lo fa da sempre: accogliere, offrire sicurezza, creare senso di appartenenza è parte della sua storia di città di passaggio lungo la Via Francigena.
Oggi questa vocazione si rinnova in un progetto che mette al centro le persone e valorizza differenze. L’obiettivo è uno spazio urbano abitabile da tutti. Una città in cui ciascuno possa riconoscersi, partecipare e prendersi cura dei luoghi e dei legami che li attraversano.

Verso l’intelligenza
Verso l’intelligenza
Forme del pensiero in azione
L’intelligenza cresce quando è condivisa. A Sarzana, il pensiero non vive solo nella mente, ma abita i luoghi, i gesti, le pratiche culturali. È un’intelligenza che nasce dall’incontro tra corpo, ambiente e conoscenza.
L’esperienza del Festival della Mente diventa il simbolo di questa visione: una città vivente e pensante, uno spazio di confronto e ragionamento collettivo. Ci incamminiamo verso una cultura dell’intelligenza capace di integrare saperi diversi, affrontare le sfide contemporanee e sperimentare nuove forme di pensiero.

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Come è nato il progetto:
La candidatura di Sarzana a Capitale Italiana della Cultura 2028 nasce da un percorso avviato nel 2021, inserito nei documenti strategici comunali e sostenuto da una visione di sviluppo pluriennale. Ha coinvolto istituzioni, partner nazionali e internazionali e un ampio tessuto sociale e culturale, sotto la direzione di Umberto Croppi e di un comitato scientifico multidisciplinare.

Cosa resta dopo il 2028
Sarzana 2028 mira a lasciare impatti tangibili e misurabili: spazi culturali riqualificati, reti di imprese consolidate, programmi educativi permanenti porteranno benefici economici, ambientali, educativi e sociali.
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Con l’adesione di 25 Comuni, oltre 80 istituzioni culturali, 5 università e più di 200 associazioni, la candidatura diventa un laboratorio di pratiche culturali e sociali dove la partecipazione civica è parte strutturale del progetto.

Una città più viva e resiliente, pronta a sperimentare un nuovo modello di urbanismo in cui la rigenerazione culturale genera lavoro, formazione e turismo di qualità, sostenuta da strumenti di governance e monitoraggio chiari.
Il comitato
scientifico
Umberto Croppi
Manager culturale, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma, già presidente della Quadriennale di Roma, assessore alla cultura di Roma Capitale, direttore di Federculture
Egidio Banti
Storico, giornalista e scrittore, presidente del Centro Niccolò V, già deputato e senatore
Paolo Giulierini
Archeologo, direttore del MAEC Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, già direttore del MANN Museo Archeologico di Napoli
Alberto Bassi
Storico e critico del design, saggista, professore ordinario presso l’Università Iuav di Venezia, presidente del cluster tecnologico nazionale MinIt-Made in Italy
Elena Granata
Urbanista e saggista, professoressa associata presso il Politecnico di Milano, vicepresidente Scuola Economia Civile
Marco Dallari
Pedagogista, scrittore, già professore ordinario presso l’Università di Trento
Massimiliano Valerii
Filosofo e direttore generale del Censis
Benedetta Marietti
Direttrice del Festival della Mente
Rachele Buriassi
Maurizio Caporuscio
Andrea Cerri
Lola Durán Úcar
Pietro Folena
Alessandra Guerrini
Gianluca Marcianò
Luca Nannipieri
Eike Dieter Schmidt
Barbara Sisti
Francesca Taliani
Esplora la nostra strategia
Sarzana 2028 non è solo una candidatura, ma un piano concreto in continua evoluzione. Abbiamo delineato una visione a lungo termine che mette al centro il territorio e la partecipazione attiva.

