Sarzana verso il 2028: la città presenta il dossier al Teatro degli Impavidi
A Sarzana prosegue il percorso verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Sabato 14 febbraio 2026, alle ore 11, al Teatro degli Impavidi sarà presentato alla cittadinanza il dossier ufficiale, frutto di mesi di lavoro condiviso con associazioni, enti e cittadini, in vista dell’audizione finale al Ministero della Cultura del 27 febbraio. Tra i progetti centrali emerge la “biblioteca del futuro”, ispirata alla figura di Papa Niccolò V: un hub culturale innovativo, basato su digitalizzazione, formazione e cooperazione con realtà come la Biblioteca Apostolica Vaticana, per rilanciare Sarzana come crocevia culturale ligure ed europeo.

Sarzana verso il 2028: la città presenta il dossier al Teatro degli Impavidi

Sabato 14 febbraio 2026, alle ore 11:00, il Teatro degli Impavidi ospiterà la presentazione ufficiale alla città del dossier di candidatura di Sarzana a Capitale Italiana della Cultura 2028. Un momento pubblico e partecipato, pensato come restituzione del percorso che ha portato la città tra le dieci finaliste nazionali.
In vista dell’audizione finale al Ministero della Cultura, prevista per il 27 febbraio a Roma, l’Amministrazione Comunale illustrerà i contenuti e la visione strategica del progetto. Il dossier non rappresenta soltanto un documento tecnico, ma il risultato di mesi di confronto e co-progettazione che hanno coinvolto associazioni, enti, imprese e cittadini.
L’incontro sarà l’occasione per scoprire come le idee nate dal territorio siano state trasformate in una strategia culturale organica, capace di mettere a sistema identità storica, innovazione e sviluppo. Sarzana 2028 si conferma così una sfida collettiva, sintesi delle energie della comunità, pronta all’ultimo passaggio istituzionale.
L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza, alle associazioni e agli organi di stampa.
Biblioteca del futuro e nuovo umanesimo: l’eredità di Papa Niccolò V

Tra i pilastri culturali della candidatura emerge il progetto “Sarzana biblioteca del futuro”, ispirato alla figura di Niccolò V, al secolo Tommaso Parentucelli, il papa umanista originario della città. A lui è stato dedicato l’incontro “Dal Trecento all’Umanesimo, i due secoli che fecero grande Sarzana”, promosso dal Centro di formazione e cultura “Niccolò V” nel Palazzo Comunale.
Al centro del dibattito, coordinato da Egidio Banti, il tema del “crocevia del futuro”, declinato come creazione di un hub bibliotecario innovativo. Il progetto prevede il potenziamento e la digitalizzazione delle biblioteche esistenti, tra cui la Biblioteca comunale Corrado Martinetti, con la formazione di nuove professionalità e possibili sinergie con il Festival della Mente.
Ispirato al modello della Biblioteca Apostolica Vaticana, il futuro polo culturale ambisce a diventare un ponte tra tradizione e ricerca contemporanea, valorizzando la cultura come motore di sviluppo economico e sociale. Il progetto punta inoltre a rafforzare il dialogo con altre realtà liguri, come la Biblioteca Aprosiana, unendo simbolicamente gli estremi della regione nel segno del libro.
Nel richiamo al “nuovo umanesimo”, evocato anche da Papa Francesco, emerge una visione della tecnologia come strumento al servizio dell’uomo.
A secoli di distanza dalle sue radici storiche, Sarzana rilancia così il proprio ruolo di crocevia culturale, sociale ed economico, proiettando nel futuro la propria vocazione europea.
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