SARZANA PROTAGONISTA ALLA BIT DI MILANO: LA CANDIDATURA A CAPITALE DELLA CULTURA 2028 DIVENTA UN “LABORATORIO NAZIONALE” CONTRO L’OVERTOURISM
Alla BIT di Milano, Sarzana ha presentato la propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 come modello nazionale contro l’overtourism. Durante l’evento, l’assessore Giorgio Borrini e la vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro hanno illustrato la visione di Sarzana come “laboratorio” per un turismo sostenibile e consapevole, capace di valorizzare l’identità dei territori, distribuire i flussi e migliorare la qualità della vita.

SARZANA PROTAGONISTA ALLA BIT DI MILANO: LA CANDIDATURA A CAPITALE DELLA CULTURA 2028 DIVENTA UN “LABORATORIO NAZIONALE” CONTRO L’OVERTOURISM

Durante la BIT, nel cuore di una Milano olimpica, Sarzana si presenta come modello per il Sistema Paese.L’Assessore alla cultura di Sarzana, Giorgio Borrini, e la Vicepresidente della Regione Liguria, Simona Ferro, lanciano la sfida: “Sarzana non è solo una meta,ma una soluzione per un turismo sostenibile, un turismo consapevole, che valorizza l’identità, diluisce i flussi e offre qualità della vita”. Lapresenza alla BIT, in un’edizione segnata dall’energia olimpica, ha permesso aSarzana, Candidata capitale italiana della cultura 2028, di dialogare con un pubblico globale, ribadendo che la cultura può essere motore economico e strumento per affrontare le sfide del Paese: dall’overtourism di aree come le Cinque Terre allo spopolamento dei borghi, dalla qualità della vita urbana al Made in Italy come leva occupazionale e produttiva, fino alle città medie e ai territori come alternativa strutturale alle metropoli. Sarzana 2028 si conferma così non solo un dossier, ma una visione di futuro già in atto.
Sarzana, 12 febbraio 2026 – Nei giorni in cui Milano è città centrale grazie ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina, Sarzana conquista la scena alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo), confermandosi protagonista all’interno dello stand di Regione Liguria. In un contesto che vede la BIT registrare numeri significativi,confermando la ripresa verticale del settore turistico globale, Sarzana ha presentato la propria visione per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Un incontro condotto dall’Assessore alla Cultura e al Marketing Territoriale Giorgio Borrini e dalla Vicepresidente e Assessore alla Cultura di Regione Liguria, Simona Ferro, che ha attratto operatori internazionali, dal Kazakistan agli Stati Uniti.
IL MODELLO “SARZANA”: LABORATORIO PER IL SISTEMA PAESE
Il cuore della presentazione è stato il posizionamento di Sarzana come città di cultura: non più solo città d’arte o di passaggio, ma laboratorio sperimentale per l’Italia, tassello unico all’interno di un’area vasta dalle caratteristiche straordinarie.
“Il percorso degli ultimi anni è stato chiaro, con una crescita costante di tutti gli indicatori legati al turismo per Sarzana” ha spiegato Giorgio Borrin.“Sarzana si candida oggi non solo per promuovere se stessa, ma come opportunità strategica per un’area vasta: una proposta culturale e storica capace di connettere le Cinque Terre, il design e la nautica di La Spezia, fino alle aree di connessione della Lunigiana, Versilia e Garfagnana. Il nostro distretto, da Pietrasanta alla Riviera ligure, è un unicum europeo”.
Lasfida lanciata da Sarzana tocca uno dei nervi scoperti del turismo mondiale:l’equilibrio.“Di fronte alle sfide delle grandi città d’arte o dei piccoli borghi come le Cinque Terre schiacciati dall’overtourism”, prosegue Borrini, “Sarzana propone,con la sua candidatura supportata da tanti Comuni e da un’area che lega le valli del Vara e del Magra al Golfo dei Poeti, aperta ai territori di connessione, la via dell’undertourism. Non un turismo ‘minore’, ma un turismo consapevole, che valorizza l’identità, diluisce i flussi e offre qualità della vita. La nostra candidatura vuole dimostrare come i territori possano diventare l’alternativa sostenibile, offrendo soluzioni concrete a una sfida che riguarda l’intero Sistema Paese”.
L’occasione della BIT è stata inoltre utile per allacciare e consolidare sinergie già in atto, in particolare con Genova, le istituzioni culturali liguri, il Piemonte e l’intero Nord-Ovest.
L’APPOGGIO DELLA REGIONE LIGURIA
A rafforzare la candidatura è arrivato il sostegno convinto della Regione Liguria. La Vicepresidente Simona Ferro ha sottolineato come Sarzana rappresenti un’opportunità strategica per l’intera regione: “Dopo le esperienze passate, la Liguria punta su Sarzana. È l’unica candidata del Nord-Ovest e porta con sé il supporto delle istituzioni culturali liguri e di realtà come Palazzo Ducale e il Teatro Nazionale di Genova. Sarzana 2028 non è un progetto locale, ma una piattaforma strategica per legare la Liguria al Centro Italia e all’Europa. I Comuni da Ventimiglia a Luni, porte della Liguria all’Europa e al centro Italia, sostengono questo progetto: investire su Sarzana significa investire sulla Liguria e sulla nostra identità”.
INNOVAZIONI E CONNESSIONI: LA STRATEGIA OPERATIVA
Durante il panel sono emersi anche i dettagli tecnici che rafforzano la candidatura.Jacopo Bertolini (BeSide) ha illustrato la strategia digitale che promuove la comunicazione Sarzana 2028, che sta registrando numeri sempre più importanti,mentre Gianluca Giannecchini ha evidenziato il ruolo cruciale della città nelle nuove rotte turistiche e crocieristiche: “Sarzana è la porta d’accesso naturale per chi arriva dal mare e vuole scoprire la Toscana o il Nord-Ovest. È una cerniera strategica”.
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